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ECOGRAFO SONOSITE SII PER ANESTESIA –BLOCCHI PERIFERICI

ECOGRAFO SONOSITE SII PER ANESTESIA –BLOCCHI PERIFERICI

La Clinica Orestano ha recentemente acquistato un innovativo ecografo – SONOSITE SII – particolarmente indicato per l’anestesia loco-regionale in ambito di Ortopedia e Traumatologia e in generale di tutte le discipline chirurgiche.

I nostri anestesisti hanno accolto con entusiasmo l’acquisto del nuovo ecografo poiché grazie all’eccezionale qualità dell’immagine, l’interfaccia touchscreen intuitiva, le impostazioni predefinite per una scansione rapida, li coadiuva nella visualizzazione dei nervi e dell’anatomia vascolare al momento della somministrazione dell’anestetico per il posizionamento dei blocchi nervosi.

La Clinica Orestano si avvale delle continue innovazioni tecnologiche che impongono un approccio diverso al paziente, farmaci innovativi che aumentano il margine di sicurezza, tecniche di monitorizzazione che impiegano sempre più il supporto informatico ed il controllo del dolore acuto e cronico migliorano la qualità dell’assistenza ai pazienti.
E’ fondamentale sapere che è possibile evitare l’intubazione oro-tracheale e le possibili complicazioni derivanti dall’anestesia generale.

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una vera rivoluzione nel campo dell’anestesia, sperimentando continui cambiamenti, diversificando il suo campo d’azione, la tendenza è quella di passare dall’anestesia generale alla loco-regionale periferica.
Quando l’intervento lo consente, per tipologia e zona del corpo interessata, è ottimale scegliere la tecnica meno invasiva, considerando che in anestesia vale il principio fondamentale: dolore mai!
L’anestesia loco-regionale periferica è molto selettiva, agendo, a differenza di spinale e peridurale (anestesie loco-regionali centrali), sul sistema nervoso periferico, riesce a inibire solo la zona interessata dall’intervento, per cui si anestetizza solo una regione specifica del corpo eliminando il dolore senza perdita della coscienza.
Dovendo, ad esempio, operare la mano si possono anestetizzare solo i nervi del braccio senza inibire alcuna altra funzione.

L’anestesia loco-regionale periferica è indicata per tutte le zone la cui sensibilità è portata dal sistema nervoso periferico, quindi gli arti in generale. L’anestetico si inietta in prossimità dei nervi che portano la sensibilità alla zona da operare, in modo da bloccarne temporaneamente il funzionamento.
In questi casi il Sonosite SII fornisce una visuale nitida dell’ago e del nervo durante il “posizionamento del blocco”, consentendo l’applicazione precisa dell’anestetico locale con un disagio minimo per il paziente.
Un altro notevole vantaggio per il paziente deriva dal fatto che i farmaci, usati a dosi minime, hanno, nella maggior parte dei casi, una scarsa incidenza sistemica e una tossicità minima e nella fase post-operatoria gli effetti vengono eliminati velocemente.


Quali e quanti sono i “blocchi”?
A seconda della zona da operare si parla di diversi ‘blocchi’, i fondamentali sono:
– plesso brachiale, che interessa gli arti superiori e che viene effettuato a livello del collo se si interviene anche sulla spalla, o a livello dell’ascella se interessa la zona dall’ascella in giù verso la mano;
– blocco del nervo femorale o ‘biblock’ per gli arti inferiori;
– blocco del nervo sciatico con iniezione all’altezza dei glutei o più giù dietro il ginocchio a seconda della necessità;
– blocco del nervo tibiale posteriore o peroneale per le operazioni al piede (es. alluce valgo)”.

Quali sono le principali applicazioni?

Nella chirurgia in Day Hospital la loco-regionale periferica, nei casi in cui è possibile, è particolarmente efficace e utile, in quanto consente un recupero del paziente più facile e veloce di un’anestesia generale e una gestione ottimale del dolore.

Spesso si pensa erroneamente che anestesia loco-regionale e anestesia locale siano la stessa cosa. Qual è invece la differenza?
L’anestesia locale è proprio ‘in loco’: l’anestesista, spesso lo stesso medico che interviene, inietta l’anestetico direttamente intorno alla zona da operare (vicino al neo o alla cisti che si deve asportare ecc..). La loco-regionale, invece, inibisce una ‘regione’ nervosa periferica in ambito della quale avviene l’intervento”.

 

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