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I NOSTRI SPECIALISTI DEL SERVIZIO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA

PROF. LEONARDO FICANO
DOTT. GIOVANNI ROMEO
DOTT.SSA CLAUDIA RANDAZZO

Cos’è l’endoscopia digestiva?

L’endoscopia digestiva è una metodica diagnostica e terapeutica che consente di esplorare l’apparato digerente (esofago, stomaco e duodeno) ed il tratto inferiore ovvero colon e retto. Questa tecnica non si limita all’effettuazione di un esame diagnostico che permette di evidenziare la presenza di lesioni o alterazioni, ma consente anche di effettuare piccoli interventi mini-invasivi quali biopsie, arresto di emorragie digestive, asportazione di polipi e cauterizzazioni.

A che cosa serve l’endoscopia digestiva

L’endoscopia digestiva consente la diagnosi delle principali malattie dell’apparato digerente e del colon-retto. L’esame ha un ruolo fondamentale nell’identificazione precoce ed nella conseguente asportazione di lesioni pre-neoplastiche (ovvero lesioni che possono trasformarsi in tumori) e nella diagnosi del tumore all’esofago, tumore allo stomaco e al duodeno oltre, come già detto, del tumore al colon ed al retto.

Come si esegue un esame endoscopico

Gli esami endoscopici vengono effettuati attraverso l’utilizzo di endoscopi, ovvero piccoli tubi flessibili corredati di una microcamera alla propria estremità che vengono facilmente introdotti attraverso la bocca (esofagogastroduodenoscopia o semplicemente gastroscopia) o il retto (colonscopia o rettoscopia). Attraverso un’apparecchiatura sofisticata ed altamente tecnologica le immagini catturate dalla microcamera vengono trasferite in formato digitale direttamente su un monitor ad elevata risoluzione ed archiviate in formato digitale. In Clinica Orestano i nostri specialisti in endoscopia digestiva utilizzano un’apparecchiatura di ultima generazione  della Olympus, che genera immagini stabili e dettagliate, ad alta risoluzione e permette di eseguire una calibratura cromatica molto precisa, che rende più facilmente identificabili i bordi e i dettagli estremamente sottili di vasi sanguigni e linfatici, di nervi o tessuti adiposi.

  • Per l’indagine del tratto digestivo superiore (esofago, stomaco e duodeno) l’endoscopio viene introdotto dalla bocca e l’esame viene chiamato esofagogastroduodenoscopia. Raramente il paziente riferisce un leggero fastidio alla gola, motivo per il quale i nostri specialisti applicano sempre una leggera sedazione prima dell’esame endoscopico.
  • Per l’osservazione del tratto digestivo inferiore (colon e retto) l’esame viene chiamato colonscopia rettosigmoidoscopia e l’endoscopio viene introdotto, invece, dal canale anale. Se il paziente lo richiede l’esame al tratto inferiore può essere effettuato in sedazione in modo da rendere trattamento del tutto indolore.

Preparazione agli esami di endoscopia digestiva

Nel caso della gastroscopia è necessario avere lo stomaco vuoto, perciò occorre evitare di assumere cibi o bevande (inclusa l’acqua) nelle 8 ore precedenti l’esame. Può essere necessario rimuove eventuali protesi dentarie appena prima l’esecuzione dell’esame. È inoltre opportuno informare anticipatamente il medico sugli eventuali farmaci assunti e sulle eventuali forme allergiche e condizioni mediche, come cardiopatie o malattie polmonari.

Nel caso della colonscopia invece il colon deve essere perfettamente pulito per ottenere un esame completo ed accurato. Al paziente verrà consegnata una dieta da seguire nei giorni precedenti l’esame e verrà indicata l’assunzione di farmaci che consentiranno lo svuotamento completo dell’intestino.

Durata dell’esame di endoscopia digestiva

L’esofagogastroduodenoscopia ha una durata breve, in media tra i 5 e i 10 minuti.

La rettosigmoidoscopia e la colonscopia possono invece durare dai 15 ai 45 minuti.

Controindicazioni dell’endoscopia digestiva

Come tutti gli esami, l’endoscopia digestiva è assolutamente sconsigliata se il paziente corre rischi per la sua salute superiori ai benefici che potrebbero derivare dall’esecuzione dell’esame stesso.

endoscopia-digestiva

ATTIVITÀ AMBULATORIALE

  • Esofagogastroduodenoscopia (EGDS diagnostica).
  • Colonscopia ad alta risoluzione.
  • Rettoscopia.
  • Laringoscopia.
  • Procedure operative semplici.

PATOLOGIE TRATTATE

  • Affezioni organiche e funzionali dell’apparato digerente.
  • Malattia da reflusso.
  • Esofago di Barrett.
  • Polipi dello stomaco e del duodeno.
  • Polipi del colon.
  • Coliti.
  • Emorragie digestive.
  • Stenosi del tubo digerente.
  • Calcolosi biliare.
  • Stenosi benigna e maligna delle vie biliari.
  • Disfagia.

ATTIVITÀ DIAGNOSTICA

  • Laringoscopia.
  • Esofagogastroduodenoscopia.
    (EGDS, diagnostica ed operativa).
  • Colonscopia ad alta risoluzione.
  • Rettoscopia.

ATTIVITÀ OPERATIVA

  • Colangiopancreatografia retrograda endoscopica (ERCP) con Papillosfinterotomia (PTE).
  • Posizionamento protesi endoscopiche.
  • Asportazione di formazioni polipoidi (polipectomia) e di tumori in stadio iniziale.
  • Rimozione di corpi estranei.
  • Controllo di sanguinamenti (ad.es. da ulcera).
  • Rimozione di calcoli dalle vie biliari.
  • Dilatazioni di stenosi del tubo digerente.
  • Posizionamento BIB per il trattamento della grande obesità.
  • Confezionamento di gastrostomia (PEG).
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