Responsabile: Dott. Giovanni Malta
Dott. Francesco Ferla
Dott. Marco Sinagra

Il servizio di anestesiologia della Casa di Cure
Orestano si avvale di professionisti altamente qualificati e di
apparecchiature all’avanguardia e si pone l’obiettivo di instaurare con
il paziente un rapporto che dia tranquillità e sicurezza attraverso una
costante presenza.
Attività prima dell’ intervento:
Uno specialista in anestesiologia e rianimazione è
presente tutti i giorni per la valutazione dei pazienti in attesa di
intervento.
Lo specialista avvia con il paziente il colloquio
per la raccolta dei dati anamnestici, informa il paziente sulle
tecniche, sulle alternative, sui rischi e insieme individuano la tecnica
anestesiologica più indicata.
L’anestesia generale sopprime la coscienza ed abolisce la sensibilità al dolore. Il paziente si trova in uno stato simile al sonno. S’inietta in una vena un anestetico generale. In casa di interventi di lunga durata si ripete l’iniezione o si somministra l’anestetico generale in modo continuo, oppure si usano anestetici generali gassosi ed ossigeno.
E’ una procedura con cui si anestetizzano i nervi
che dal midollo spinale arrivano alla zona dell’intervento, ma non
sopprime la coscienza. Talvolta può essere somministrato addizionalmente
un sonnifero.
Il medico responsabile dell’anestesia sceglie la
procedura più opportuna e discute con il paziente anche i suoi vantaggi
e svantaggi rispetto ad altre procedure anestetiche.
L’anestetico viene iniettato come di seguito
descritto:
Nell’anestesia spinale l’iniezione viene praticata
nel liquido cerebrospinale della colonna vertebrale lombare.
Nell’anestesia epidurale l’iniezione viene
praticata nello spazio epidurale a livello di
Colonna vertebrale lombare (anestesia epidurale
lombare)
Colonna vertebrale toracica (anestesia
epidurale toracica)
Osso sacro (anestesia epidurale caudale)
Di regola l’iniezione non è molto dolorosa poiché
viene prima anestetizzato il punto in cui verrà effettuata.
Qualora venga ripetuta l’iniezione per esempio
perché viene prolungato l’intervento chirurgico verrà applicato un
sottile tubo di materiale plastico (catetere epidurale) mediante il
quale i farmaci potranno essere somministrati in modo ripetuto e
continuo.
molti parti, anche quelli mediante taglio cesareo,
vengono effettuati oggi in anestesia regionale. In questo modo la
partoriente, al contrario di quanto succede con l’anestesia generale,
rimane cosciente durante il parto.
L’attenuazione dei dolori fino alla completa
eliminazione del dolore delle doglie mediante anestesia delle fibre
dolorifiche ed il conseguente rilassamento della madre influenzano
favorevolmente il decorso del parto rappresentando un indubbio vantaggio
per il nascituro, spesso risulta superflua anche un’anestesia
addizionale per eventuali interventi ostetrici (per esempio l’epistomia
e la sutura perianale).
Di regola l’iniezione non è molto dolorosa poiché
viene prima anestetizzato il punto in cui verrà effettuata.
dopo aver individuato il plesso nervoso da
sbloccare con l’ausiolo di elettrostimolatore ed ecografo per i blocchi
eco guidati si inietta l’anestetico locale e si ottiene dopo circa dieci
minuti l’effetto desiderato.
Nel periodo post-operatorio particolare
attenzione è rivolta alla terapia antalgica tramite l’attuazione di
protocolli terapeutici validati a livello internazionale, il rilevamento
dei parametri vitali e consulenza specialistiche.
Esami radiologici contrastografici:
assistenza anestesiologica durante gli esami radiologici che richiedono
la infusione di mezzo di contrasto.